Racconti islamici
Il re e il ministro riconoscente
Fonti: Un racconto tradizionaleSahih Muslim 2999Sahih (authentic)
- Raccolta
- Sahih Muslim
- Narrazione
- Sahih Muslim 2999Riferimento nel libro: Book 55 (The Book of Zuhd and Softening of Hearts), Hadith 82
- Valutazione
- Sahih (authentic)Sahih Muslim 2999, HadeethEnc
- Versetti
- 2:216
- Riportato anche in
- Riyad as-Salihin 27
Traduzione: Qabas
Apri su sunnah.comPerse un dito e disse Alhamdulillah. Pochi giorni dopo, quella perdita gli salvò la vita.
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Lo hadith e il versetto
Un racconto tradizionale
Questo episodio presenta un noto racconto tradizionale, narrato per il suo insegnamento; non è un hadith e non è attribuito al Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui). Ciò che vi è di autentico sono l'hadith di Sahih Muslim 2999 e il versetto Al-Baqara 2:216 citati alla fine.
Hadith
Traduzione: Qabas · Sahih Muslim 2999
Traduzione inglese verificata
Suhaib reported that Allah's Messenger (ﷺ) said:Strange are the ways of a believer for there is good in every affair of his and this is not the case with anyone else except in the case of a believer for if he has an occasion to feel delight, he thanks (God), thus there is a good for him in it, and if he gets into trouble and shows resignation (and endures it patiently), there is a good for him in it.
English translation by Abdul Hamid Siddiqui, as published on Sunnah.com.
Versetti
Traduzione: Hamza Roberto Piccardo, Il Corano, traduzione di Hamza Roberto Piccardo (Quran.com).
Fonti
Un racconto tradizionale
Questo episodio presenta un noto racconto tradizionale, narrato per il suo insegnamento; non è un hadith e non è attribuito al Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui). Ciò che vi è di autentico sono l'hadith di Sahih Muslim 2999 e il versetto Al-Baqara 2:216 citati alla fine.
Ciò che è autentico
- Narrazione
- Sahih Muslim 2999 (Riferimento nel libro: Book 55 (The Book of Zuhd and Softening of Hearts), Hadith 82)
- Riportato anche in
Riyad as-Salihin 27 (Book 1 (The Book of Miscellany), Chapter 3 (Patience and Perseverance), Hadith 27)Al-Nawawi included the same hadith from Muslim in the chapter on Patience of Riyad as-Salihin.
- Valutazione
Sahih (authentic)
- Versetti
- Al-Baqarah 2:216
- Traduzione
- Hamza Roberto Piccardo, Il Corano, traduzione di Hamza Roberto Piccardo (Quran.com)
- Tafsir
- Tafsir Ibn Kathir (Abridged), English, Quran.com
Fonti
- [1] Sahih Muslim 2999, The Book of Zuhd and Softening of Hearts, Sunnah.com (consultato il 2026-10-18)Arabic text and English translation (Abdul Hamid Siddiqui).
- [2] Riyad as-Salihin 27, Chapter: Patience and Perseverance (al-Nawawi), Sunnah.com (consultato il 2026-10-18)
- [3] HadeethEnc, hadith 3298 (English), Encyclopedia of Translated Prophetic Hadiths (consultato il 2026-10-18)Explanation, benefits and grading.
- [4] Muhammad ibn Salih al-Uthaymeen, Sharh Riyad as-Salihin, vol. 1, pp. 197-199 (Chapter of Patience, hadith 27), Al-Maktaba al-Shamila (shamela.ws), Dar al-Watan edition, Riyadh 1426 AH, page numbers as printed (consultato il 2026-10-18)The same edition used for the other episodes; HadeethEnc lists this commentary (1/197) among its references for this hadith. Arabic, summarised and translated by Qabas Academy.Pagine consultate: p. 197, p. 198, p. 199
- [5] Quran 2:216, Surah Al-Baqarah, Quran.com (consultato il 2026-10-18)Arabic text (Uthmani script) and English translation by Saheeh International.
- [6] Tafsir Ibn Kathir (Abridged), English, Quran.com (consultato il 2026-10-18)The abridged English translation of Ibn Kathir's Tafsir al-Qur'an al-'Azim, as shown on Quran.com under "Ibn Kathir (Abridged)". Summarised in our own words.Pagine consultate, per versetto: 2:216
Spiegazione
- Nell'hadith il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) si meraviglia della condizione del credente. HadeethEnc spiega che questa meraviglia è «in segno di ammirazione»: tutte le condizioni del credente sono un bene, e ciò non spetta a nessuno se non al credente. Quando gli accade qualcosa di buono, ringrazia Allah ed è ricompensato per la sua gratitudine; quando gli accade qualcosa di male, è paziente, spera la sua ricompensa da Allah ed è ricompensato per la sua pazienza. Così «viene ricompensato in ogni caso».[1][3]
- Ibn 'Uthaymin (vol. 1, pp. 197-198) spiega lo stesso punto: il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) mostrò meraviglia, in segno di approvazione, per lo stato del credente, e poi espose perché è un bene. Tutto ciò che Allah decreta per il credente è un bene per lui. Nella difficoltà è paziente di fronte al decreto di Allah, attende da Allah il sollievo e spera la ricompensa. Nell'agiatezza, che si tratti di una grazia della religione, come la conoscenza e le buone opere, o di una grazia di questo mondo, come i beni, i figli e la famiglia, ringrazia Allah obbedendoGli, e così ha due grazie: quella di questo mondo e quella della religione, che è la sua gratitudine.[4]
- Perché soltanto il credente? Ibn 'Uthaymin (vol. 1, pp. 198-199) lo contrappone a chi non ha fede: nella difficoltà non è paziente, ma si lamenta e maledice la sorte, e nell'agiatezza non ringrazia Allah. Così si trova in una cattiva condizione sia che lo colpisca la difficoltà sia l'agiatezza, a differenza del credente, che è nel bene in entrambi i casi.[4]
- Al-Baqara 2:216 fu rivelato riguardo alla prescrizione del combattimento. Ibn Kathir spiega che «anche se non lo gradite» significa che il combattimento è difficile e pesa sul cuore, eppure può essere un bene per loro, perché al combattimento segue la vittoria.[5][6]
- Poi Ibn Kathir allarga il senso del versetto: «Questo versetto ha un significato generale». Una persona può desiderare qualcosa che in realtà non è buono né utile per lei. E «Allah sa e voi non sapete» significa che Allah sa meglio di noi come andranno a finire le cose e che cosa ci giova in questa vita e nell'Aldilà; perciò bisogna obbedirGli e attenersi ai Suoi comandi.[5][6]
- Come il racconto illustra entrambi (è una nostra lettura, non un'affermazione dei sapienti citati sopra): al re dispiacque perdere il dito, e fu proprio questo il motivo per cui fu liberato; al ministro dispiacque la prigione, e fu proprio questa il motivo per cui non fu catturato insieme al re. Ciascuno ebbe avversione per qualcosa che si rivelò un bene per lui, come dice il versetto, e l'abitudine del ministro di lodare Allah in ogni stato è l'atteggiamento che l'hadith descrive.[5][1]
- Il racconto in sé è una nota storia tradizionale, narrata per il suo insegnamento. Non è un hadith: non ha alcuna catena di trasmissione (isnad) che risalga al Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), e nulla in questa pagina glielo attribuisce. L'insegnamento poggia sui due testi autentici che l'episodio cita alla fine: l'hadith di Sahih Muslim e il versetto di Al-Baqara.[1][3][5]
Lezioni e benefici
- La gratitudine nell'agiatezza e la pazienza nella difficoltà sono entrambe una via verso il bene. Chi è grato per le grazie e paziente nelle sventure ottiene il bene di entrambe le dimore; chi non fa né l'una né l'altra cosa perde la ricompensa.[3]
- Questo bene costante appartiene alla fede: la ricompensa in ogni stato è solo per la gente di fede.[3][4]
- La pazienza nella difficoltà, attendendo il sollievo di Allah e sperando nella Sua ricompensa, è un segno di fede. Se trovi in te il contrario, dice Ibn 'Uthaymin, rimproverati, correggi il tuo cammino e torna ad Allah con il pentimento.[4]
- La gratitudine nell'agiatezza è essa stessa un successo concesso da Allah e una causa di ulteriori grazie, come in Ibrahim 14:7. Essere resi capaci di ringraziare è un'altra grazia, che chiede a sua volta di essere ringraziata.[4]
- La fede nel decreto di Allah rende il credente soddisfatto in tutte le sue condizioni.[3]
- Avere avversione per una cosa non la rende cattiva, e amarla non la rende buona. Allah sa come finiscono le cose e che cosa ci giova davvero; la nostra parte è obbedirGli.[5][6]
Domande per riflettere
Queste domande sono scritte da Qabas Academy per aiutarti a riflettere. Non fanno parte dello hadith, del Corano né dei loro commenti.
- Il ministro lodò Allah prima di sapere come sarebbe finita la storia. Che cosa ti servirebbe per fare lo stesso, e non solo dopo?
- Pensa a qualcosa che un tempo non ti piaceva e che in seguito si è rivelato un bene per te. Che cosa non riuscivi a vedere allora?
- L'hadith unisce la gratitudine alla pazienza. Quale delle due ti costa di più, e in che tipo di momento?
- C'è in questo momento una difficoltà nella tua vita che stai giudicando solo da come la senti oggi?
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