Storie del Corano
Il Giorno del Giudizio
Fonte: 30:14, 36:51, 83:6, 17:14, 99:7, 99:8
Una storia del Corano sul Giorno in cui ogni anima incontra ciò che ha fatto.
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I versetti
Traduzione: Hamza Roberto Piccardo, Il Corano, traduzione di Hamza Roberto Piccardo (Quran.com).
Fonte
- Versetti
- Ar-Rum 30:14, Ya-Sin 36:51, Al-Mutaffifin 83:6, Al-Isra 17:14, Az-8
- Traduzione
- Hamza Roberto Piccardo, Il Corano, traduzione di Hamza Roberto Piccardo (Quran.com)
- Tafsir
- Tafsir Ibn Kathir (Abridged), English, Quran.com
Fonti
- [1] Quran 30:14, Surah Ar-Rum, Quran.com (consultato il 2026-10-16)Arabic text (Uthmani script) and English translation by Saheeh International.
- [2] Quran 36:51, Surah Ya-Sin, Quran.com (consultato il 2026-10-16)Arabic text (Uthmani script) and English translation by Saheeh International.
- [3] Quran 83:6, Surah Al-Mutaffifin, Quran.com (consultato il 2026-10-16)Arabic text (Uthmani script) and English translation by Saheeh International.
- [4] Quran 17:14, Surah Al-Isra, Quran.com (consultato il 2026-10-16)Arabic text (Uthmani script) and English translation by Saheeh International.
- [5] Quran 99:7-8, Surah Az-Zalzalah, Quran.com (consultato il 2026-10-16)Arabic text (Uthmani script) and English translation by Saheeh International.
- [6] Tafsir Ibn Kathir (Abridged), English, Quran.com (consultato il 2026-10-16)The abridged English translation of Ibn Kathir's Tafsir al-Qur'an al-'Azim, as shown on Quran.com under "Ibn Kathir (Abridged)". Quran.com shows the commentary for a group of verses; the page opened for each verse is listed. Summarised in our own words.Pagine consultate, per versetto: 83:6, 99:7, 17:14, 30:14, 36:51
Spiegazione
- Ar-Rum 30:14 parla del Giorno in cui giungerà l'Ora, quando le persone verranno separate. Ibn Kathir riferisce che Qatada disse che questa è la separazione «dopo la quale non ci sarà più alcun ricongiungimento»: se una persona viene innalzata alle vette più alte e un'altra viene gettata negli abissi più profondi, non si rivedranno mai più.[1][6]
- Nello stesso passo Ibn Kathir spiega i versetti che lo circondano: Colui che ha dato inizio alla creazione è altrettanto capace di ripeterla, e nel Giorno della Resurrezione tutti tornano a Lui e vengono ricompensati per le loro azioni (30:11). Di coloro che hanno creduto e compiuto il bene, Mujahid e Qatada dissero che godranno di una vita di delizie in un giardino (30:15).[6]
- Ya-Sin 36:51 descrive il soffio nel Corno e le persone che dalle tombe si precipitano verso il loro Signore. Ibn Kathir spiega che questo è il soffio della resurrezione, che egli descrive come il terzo soffio del Corno, e che la parola yansilun significa che cammineranno in fretta. Lo accosta a 70:43, dove le persone escono in fretta dalle tombe, come se corressero verso una meta.[2][6]
- Sui versetti che seguono (36:52-54), Ibn Kathir spiega che chiameranno le loro tombe un «luogo di sonno» perché, in confronto a ciò che viene dopo, il loro tempo nella tomba sembrerà un breve riposo. Basta un solo soffio per radunarli tutti, e in quel Giorno nessuna anima subirà il minimo torto riguardo alle sue azioni.[6]
- Al-Mutaffifin 83:6 segue un monito rivolto a chi froda sulla misura e sul peso (83:1-5). Ibn Kathir spiega il monito come una domanda: queste persone non temono la resurrezione e lo stare ritti davanti a Colui che conosce ciò che è nascosto e i segreti più intimi, in un Giorno di immenso terrore?[3][6]
- Sul versetto 6 in sé, spiega che le persone staranno in piedi scalze, nude e incirconcise, in un luogo duro e angoscioso per gli ingiusti. Cita lo hadith di Ibn Umar, riportato da al-Bukhari e Muslim, secondo cui il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse che le persone staranno in piedi davanti al Signore dei mondi finché alcuni affonderanno nel sudore fino a metà delle orecchie.[6]
- Cita anche lo hadith di al-Miqdad, riportato da Muslim e at-Tirmidhi, secondo cui in quel Giorno il sole sarà avvicinato alle persone, e il loro sudore le raggiungerà secondo le loro azioni: fino ai talloni, alle ginocchia o all'inguine, mentre per alcuni sarà come una briglia. Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) chiedeva rifugio ad Allah dalla durezza dello stare in piedi in quel Giorno (Sunan Abu Dawud, come cita Ibn Kathir).[6]
- Al-Isra 17:13-14 dice che le azioni di ciascuno sono legate al suo collo, e nel Giorno della Resurrezione verrà mostrato uno scritto, dispiegato, e gli sarà detto: «Leggi il tuo scritto». Ibn Kathir spiega che questo registro raccoglie tutte le azioni di una persona, consegnato nella mano destra ai beati e nella sinistra ai miseri, aperto per essere letto dall'inizio della sua vita fino alla fine.[4][6]
- Su «oggi sarai il contabile di te stesso», Ibn Kathir spiega che nessuno viene trattato ingiustamente: contro una persona non viene registrato nulla se non ciò che ha fatto, lei se ne ricorda tutto, e ciascuno sarà in grado di leggere il proprio libro, che sappia leggere o no. Aggiunge che le azioni vengono conservate, grandi o piccole, registrate notte e giorno.[4][6]
- Conclude con parole di al-Hasan al-Basri: il libro viene aperto per una persona durante la vita, chiuso alla morte e ritrovato spalancato nel Giorno della Resurrezione, e Colui che fa di una persona il contabile di se stessa è perfettamente giusto. Ibn Kathir le definisce tra le parole più belle che al-Hasan abbia mai pronunciato.[6]
- Az-Zalzala 99:7-8 dice che chi avrà fatto anche solo il peso di un atomo di bene lo vedrà, e chi avrà fatto anche solo il peso di un atomo di male lo vedrà. Ibn Kathir riferisce da al-Bukhari e Muslim che il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) definì questo un versetto «unico e onnicomprensivo».[5][6]
- Sotto questi versetti Ibn Kathir raccoglie narrazioni che mostrano come nessuna buona azione sia troppo piccola: proteggersi dal Fuoco anche con mezzo dattero dato in elemosina o con una sola buona parola, e non disprezzare alcuna gentilezza, nemmeno l'accogliere un fratello con un volto sorridente.[6]
- Raccoglie anche narrazioni che mostrano come nessun peccato sia troppo piccolo: il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) mise in guardia dai peccati che si sottovalutano, perché si accumulano su una persona finché la distruggono.[6]
- Più avanti nella stessa sura (99:4), Ibn Kathir cita uno hadith, che at-Tirmidhi ha classificato sahih gharib, secondo cui in quel Giorno la terra testimonierà contro ogni persona su ciò che ha fatto sulla sua superficie.[6]
Lezioni e benefici
- Il Giorno del Giudizio è certo: Colui che ha creato le persone la prima volta le riporterà in vita e ricompenserà ciascuno per le sue azioni.[1][6]
- La separazione di quel Giorno è definitiva, perciò le scelte che la decidono si fanno ora.[1][6]
- La resurrezione arriva all'improvviso, con un solo soffio; il tempo per prepararsi è prima.[2][6]
- In quel Giorno nessuno subirà torto: ciascuno sarà ricompensato soltanto per ciò che ha fatto.[6]
- L'onestà negli affari di tutti i giorni, come la giusta misura e il giusto peso, è legata alla fede nello stare ritti davanti ad Allah.[3][6]
- Seguendo il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), il credente chiede rifugio ad Allah dalla durezza di quello stare in piedi.[6]
- Ogni azione viene registrata, grande o piccola, di notte e di giorno.[4][6]
- In quel Giorno il registro di una persona basta a giudicarla; non vi si aggiunge nulla che non abbia fatto.[4][6]
- Non sottovalutare nessuna buona azione, per quanto piccola.[5][6]
- Non sottovalutare nessun peccato, per quanto piccolo.[5][6]
Domande per riflettere
Queste domande sono scritte da Qabas Academy per aiutarti a riflettere. Non fanno parte del Corano né del suo tafsir.
- Se oggi venisse aperto il tuo registro, quale pagina vorresti cambiare di più?
- Quale piccola buona azione stai rimandando perché ti sembra troppo piccola per contare?
- Quale piccolo peccato hai smesso di notare?
- Dove, nel tuo lavoro o nei tuoi rapporti con gli altri, potresti dare una misura più giusta?
- La resurrezione arriva all'improvviso. Che cosa faresti di diverso oggi se lo tenessi presente?
Card di riflessione
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