Hadith

Il devoto e il peccatore

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  • Grado: Sahih (authentic), as graded by al-Albani
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Due uomini vivevano come fratelli: uno cadeva continuamente nel peccato, l'altro passava le sue giornate ad adorare Allah e continuava a dirgli di smettere. Poi un giorno, in un momento di rabbia, il devoto disse una sola parola. Una storia raccontata dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui), animata (Sunan Abi Dawud 4901).

Fonti: Su questo raccontoSunan Abi Dawud 4901Sahih (authentic), as graded by al-Albani
Raccolta
Sunan Abi Dawud
Narrazione
Sunan Abi Dawud 4901Riferimento nel libro: Book 43 (General Behavior (Kitab Al-Adab)), Hadith 129
Valutazione
Sahih (authentic), as graded by al-AlbaniSunan Abi Dawud 4901, Al-Durar al-Saniyya, Al-Durar al-Saniyya, Al-Durar al-Saniyya, Al-'Azimabadi, Sahih Muslim 2621, Sahih al-Bukhari 3244, Sahih Muslim 2824a, Sahih al-Bukhari 7422, Sahih Muslim 2751a
Versetti
39:53

Traduzione: Qabas

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Lo hadith e il versetto

Su questo racconto

Il film racconta questo hadith con parole sue, come una scena. Dettagli come la casa con il pozzo e il fico, il saluto tra i due uomini, i consigli al pozzo e nel vicolo, le parole del devoto nel Giorno del Giudizio («Signore mio… perché?! Io pregavo… io digiunavo!»), il «Sia lode ad Allah» del peccatore, la pioggia e il pentimento del peccatore da solo, le tombe, e gli angeli che portano via il devoto fanno parte del racconto del film, non sono parole del hadith. Le spiegazioni del narratore (le frasi che cominciano con «Cioè») e le lezioni alla fine sono la spiegazione del film, non parole del hadith. Il hadith non dice qual era il peccato del peccatore. Ciò che è autentico è il hadith riportato qui sotto, con gli altri racconti elencati insieme a lui, e il versetto del Corano recitato alla fine.

Hadith

Testo arabo

حَدَّثَنَا مُحَمَّدُ بْنُ الصَّبَّاحِ بْنِ سُفْيَانَ، أَخْبَرَنَا عَلِيُّ بْنُ ثَابِتٍ، عَنْ عِكْرِمَةَ بْنِ عَمَّارٍ، قَالَ حَدَّثَنِي ضَمْضَمُ بْنُ جَوْسٍ، قَالَ قَالَ أَبُو هُرَيْرَةَ سَمِعْتُ رَسُولَ اللَّهِ صلى الله عليه وسلم يَقُولُ ‏"‏ كَانَ رَجُلاَنِ فِي بَنِي إِسْرَائِيلَ مُتَآخِيَيْنِ فَكَانَ أَحَدُهُمَا يُذْنِبُ وَالآخَرُ مُجْتَهِدٌ فِي الْعِبَادَةِ فَكَانَ لاَ يَزَالُ الْمُجْتَهِدُ يَرَى الآخَرَ عَلَى الذَّنْبِ فَيَقُولُ أَقْصِرْ ‏.‏ فَوَجَدَهُ يَوْمًا عَلَى ذَنْبٍ فَقَالَ لَهُ أَقْصِرْ فَقَالَ خَلِّنِي وَرَبِّي أَبُعِثْتَ عَلَىَّ رَقِيبًا فَقَالَ وَاللَّهِ لاَ يَغْفِرُ اللَّهُ لَكَ أَوْ لاَ يُدْخِلُكَ اللَّهُ الْجَنَّةَ ‏.‏ فَقُبِضَ أَرْوَاحُهُمَا فَاجْتَمَعَا عِنْدَ رَبِّ الْعَالَمِينَ فَقَالَ لِهَذَا الْمُجْتَهِدِ أَكُنْتَ بِي عَالِمًا أَوْ كُنْتَ عَلَى مَا فِي يَدِي قَادِرًا وَقَالَ لِلْمُذْنِبِ اذْهَبْ فَادْخُلِ الْجَنَّةَ بِرَحْمَتِي وَقَالَ لِلآخَرِ اذْهَبُوا بِهِ إِلَى النَّارِ ‏" ‏ ‏.‏ قَالَ أَبُو هُرَيْرَةَ وَالَّذِي نَفْسِي بِيَدِهِ لَتَكَلَّمَ بِكَلِمَةٍ أَوْبَقَتْ دُنْيَاهُ وَآخِرَتَهُ ‏.‏

Traduzione

Ci ha narrato Muhammad ibn as-Sabbah ibn Sufyan: ci ha informato 'Ali ibn Thabit, da 'Ikrima ibn 'Ammar, che disse: mi ha narrato Damdam ibn Jaws, che disse: Abu Hurayra disse: Ho sentito il Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) dire: «Tra i Figli di Israele c'erano due uomini che erano come fratelli. Uno dei due peccava, e l'altro si impegnava molto nell'adorazione. Il devoto continuava a vedere l'altro peccare, e gli diceva: “Smettila.” Un giorno lo trovò a peccare e gli disse: “Smettila!” Lui rispose: “Lasciami con il mio Signore. Sei forse stato mandato a sorvegliarmi?” Allora disse: “Per Allah, Allah non ti perdonerà!” O disse: “Allah non ti farà entrare in Paradiso.” Poi le loro anime furono prese, e i due si ritrovarono davanti al Signore di tutti i mondi. Allora Egli disse al devoto: “Mi conoscevi forse? O avevi potere su ciò che è nella Mia mano?” E disse al peccatore: “Va', entra in Paradiso per la Mia misericordia.” E dell'altro disse: “Portatelo all'Inferno.”» Abu Hurayra disse: «Per Colui che tiene in mano la mia anima… ha detto una parola che gli ha rovinato questa vita e l'altra.»

Traduzione: Qabas · Sunan Abi Dawud 4901

Traduzione inglese verificata

Narrated AbuHurayrah: I heard the Messenger of Allah (ﷺ) say: There were two men among Banu Isra'il, who were striving for the same goal. One of them would commit sin and the other would strive to do his best in the world. The man who exerted himself in worship continued to see the other in sin. He would say: Refrain from it. One day he found him in sin and said to him: Refrain from it. He said: Leave me alone with my Lord. Have you been sent as a watchman over me? He said: I swear by Allah, Allah will not forgive you, nor will he admit you to Paradise. Then their souls were taken back (by Allah), and they met together with the Lord of the worlds. He (Allah) said to this man who had striven hard in worship; Had you knowledge about Me or had you power over that which I had in My hand? He said to the man who sinned: Go and enter Paradise by My mercy. He said about the other: Take him to Hell. AbuHurayrah said: By Him in Whose hand my soul is, he spoke a word by which this world and the next world of his were destroyed.

English translation by Prof. Ahmad Hasan, as published on Sunnah.com.

Versetti

  1. Az-Zumar 39:53

    ۞ قُلْ يَٰعِبَادِىَ ٱلَّذِينَ أَسْرَفُوا۟ عَلَىٰٓ أَنفُسِهِمْ لَا تَقْنَطُوا۟ مِن رَّحْمَةِ ٱللَّهِ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ يَغْفِرُ ٱلذُّنُوبَ جَمِيعًا ۚ إِنَّهُۥ هُوَ ٱلْغَفُورُ ٱلرَّحِيمُ

    Di': «O Miei servi che avete fatto torto a voi stessi, non disperate della misericordia di Allah. Allah perdona davvero tutti i peccati. Egli è Colui che perdona, il Misericordioso.»Significato in linguaggio semplice (Qabas Anime)

Traduzione pubblicata consultata: Hamza Roberto Piccardo, Il Corano, traduzione di Hamza Roberto Piccardo (Quran.com).

Trascrizione

Le parole dell'episodio, dai sottotitoli (Italiano) della voce originale.

Una sola parola… detta da un devoto in un momento di rabbia… …e gli rovinò questa vita e l'altra. Una storia raccontata dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) e riferita dal suo compagno Abu Hurayra. Tra i Figli di Israele c'erano due uomini che erano come fratelli, cioè due amici che si volevano bene come se fossero fratelli. «La pace sia con te, fratello mio». «E con te sia la pace».

Uno dei due peccava. Il racconto non dice qual era il suo peccato… ma disobbediva al suo Signore e se ne allontanava.

E l'altro, il devoto, si impegnava molto ad adorare Allah: pregava, digiunava e ricordava spesso Allah.

Il devoto continuava a vedere l'altro peccare, e gli diceva: «Smettila». Cioè: fermati, smetti quello che fai. Un buon consiglio… perché consigliare con sincerità fa parte della fede. E si ripeté… giorno dopo giorno. «Smettila!» Il peccatore ascoltava… e poi tornava al suo peccato.

Finché un giorno lo trovò a peccare, e gli disse: «Smettila!» E il peccatore rispose: «Lasciami con il mio Signore. Sei forse stato mandato a sorvegliarmi?» Il devoto si arrabbiò… e disse una parola terribile: «Per Allah, Allah non ti perdonerà!»

O disse: «Allah non ti farà entrare in Paradiso». Giurò per Allah, come se decidesse al posto Suo… e giudicò suo fratello su ciò che sa solo Allah.

Poi Allah prese le loro anime… e i due morirono.

Ognuno fu sepolto nella sua tomba… solo, con nient'altro che le sue azioni.

Poi venne il Giorno del Giudizio… il giorno in cui ognuno sta davanti al suo Signore.

I due si alzarono dalle tombe…

…e furono riuniti davanti al Signore di tutti i mondi. Il devoto era sicuro di sé… come il giorno in cui aveva giudicato suo fratello. E Allah disse al devoto: «Mi conoscevi forse? O avevi potere su ciò che è nella Mia mano?» Cioè: sapevi ciò che so Io? O eri padrone della Mia misericordia, per negarla ai Miei servi? E non trovò risposta. E suo fratello, il peccatore… aspettava con paura, conoscendo i suoi peccati. E Allah disse al peccatore: «Va', entra in Paradiso per la Mia misericordia». «Sia lode ad Allah… sia lode ad Allah». Non disse «per le tue azioni»… ma «per la Mia misericordia».

E dell'altro, Allah disse: «Portatelo all'Inferno». «Signore mio… perché?! Io pregavo… io digiunavo!» Gli angeli lo portarono all'Inferno… tremante di paura.

Lunghi anni di preghiera e di digiuno… perduti per una sola parola.

Una parola con cui voleva chiudere la porta della misericordia di Allah… in faccia al fratello.

Quanto al peccatore… camminò verso il Paradiso, con le lacrime agli occhi. E lì, come ci ha detto il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), c'è ciò che nessun occhio ha visto, nessun orecchio ha udito, e nessun cuore umano ha mai immaginato.

Abu Hurayra disse: «Per Colui che tiene in mano la mia anima… ha detto una parola che gli ha rovinato questa vita e l'altra». Non si è perduto per aver consigliato suo fratello… consigliare è un bene. Si è perduto perché ha giurato per Allah… e ha deciso che Allah non avrebbe perdonato il fratello. Non giudicare mai nessuno per i suoi peccati… vedi il suo peccato, ma non il suo pentimento. Forse si pente in un attimo, da solo con il suo Signore… e nessuno lo sa. E non dire mai: «Allah non perdonerà quel tale»… Allah è il più misericordioso di tutti. Nel libro Sahih Muslim, il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) racconta che un uomo disse: «Per Allah, Allah non perdonerà quel tale». E Allah, l'Altissimo, disse: «Chi è costui che giura nel Mio nome che Io non perdonerò quel tale? Io l'ho perdonato, e ho annullato le tue azioni». In un altro detto del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui), Allah dice: «La Mia misericordia precede la Mia ira». Se vedi tuo fratello nel peccato… consiglialo con dolcezza e chiedi ad Allah di guidarlo. E temi per te stesso… perché nessuno sa come finirà la propria vita. E Allah, l'Altissimo, dice: Di': «O Miei servi che avete fatto torto a voi stessi, non disperate della misericordia di Allah. Allah perdona davvero tutti i peccati. Allah perdona davvero tutti i peccati. Egli è Colui che perdona, il Misericordioso.» (Az-Zumar 39:53)

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