Hadith
Il ladro della notte
- 6:13
- HD
- 10 lingue
- CC
- Grado: Sahih (authentic): recorded by al-Bukhari (2311) and an-Nasa'i
Un ladro nel cuore della notte… insegnò a un compagno del Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) un versetto che lo protegge fino al mattino. Ma sai chi era davvero quel ladro? Una storia vera dalla vita del Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui), animata (Sahih al-Bukhari 2311).
Fonti: Su questo raccontoSahih al-Bukhari 2311Sahih (authentic): recorded by al-Bukhari (2311) and an-Nasa'i
- Raccolta
- Sahih al-Bukhari
- Narrazione
- Sahih al-Bukhari 2311Riferimento nel libro: Book 40 (Representation, Authorization, Business by Proxy), Hadith 11
- Valutazione
- Sahih (authentic): recorded by al-Bukhari (2311) and an-Nasa'iSahih al-Bukhari 2311, Sahih al-Bukhari 3275, Sahih al-Bukhari 5010, Ibn Hajar al-Asqalani, Al-Durar al-Saniyya, Al-Durar al-Saniyya, Al-Durar al-Saniyya, Sahih Muslim 810, Al-Durar al-Saniyya, Sahih al-Bukhari 1503, Sahih al-Bukhari 6452, Sahih al-Bukhari 118, Sunan Abi Dawud 1609
- Versetti
- 2:255
- Riportato anche in
- Sahih al-Bukhari 3275Sahih al-Bukhari 5010
Traduzione: Qabas
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Lo hadith e il versetto
Su questo racconto
Il film racconta questo hadith con parole sue, come una scena. Le parole dell'inizio su un ladro nel cuore della notte e la domanda su chi fosse davvero, l'inseguimento da un tetto all'altro e i fermi immagine rossi («RED OUT») che lo interrompono, il gatto, i volti e i gesti, i ricordi in bianco e nero, la preghiera e il sonno con i lampi di luce alla fine (il guardiano mandato da Allah non è mai mostrato come una figura), e le voci come si sentono nel film fanno parte del racconto del film, non sono parole del hadith. Anche che Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ricordò la propria fame quando prese l'uomo, e che la terza notte decise di non lasciarlo andare, sono parole del film. Le 9 brevi frasi dette dai personaggi sono le parole del hadith, pronunciate in inglese. Le spiegazioni del narratore (che la verità è la verità anche quando la dice un bugiardo; ciò che Ayat al-Kursi insegna su Allah: che è Uno, vivo per sempre, mai distratto e mai addormentato, che sa ciò che è stato e ciò che sarà, che i cieli e la terra sono piccoli davanti alla Sua grandezza e che proteggerli non Gli pesa; che dopo ogni preghiera vuol dire dopo ognuna delle cinque preghiere del giorno; e l'invito a recitarlo stanotte prima di dormire) sono la spiegazione del film, basata sul commento di Ibn Kathir a questo versetto, non parole del hadith. Che tutto avvenne negli ultimi giorni di Ramadan, che la gente dava datteri e orzo come cibo per i poveri nel giorno della festa, e che Abu Hurayra si legava una pietra sulla pancia per la fame, vengono da altri racconti autentici (Sahih al-Bukhari 1503 e 6452, Sunan Abi Dawud 1609); che il demone venne con l'aspetto di un uomo nel bisogno è il modo in cui Ibn Hajar spiega il hadith; che Ayat al-Kursi è il versetto più grande del Libro di Allah è un altro hadith (Sahih Muslim 810), e lo è anche il detto sul recitarlo dopo ogni preghiera (giudicato autentico da al-Albani). Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) non appare mai come persona nel film: è mostrato solo come una luce verticale con accanto un bastone di legno, e non parla mai; il narratore racconta le sue parole. Il volto di Abu Hurayra non viene mai mostrato. Ciò che è autentico è il hadith riportato qui sotto, con le sue due versioni brevi elencate insieme a lui, gli altri hadith nominati in questa pagina e il versetto del Corano recitato alla fine.
Hadith
Traduzione: Qabas · Sahih al-Bukhari 2311
Traduzione inglese verificata
Narrated Abu Huraira: Allah's Messenger (ﷺ) deputed me to keep Sadaqat (al-Fitr) of Ramadan. A comer came and started taking handfuls of the foodstuff (of the Sadaqa) (stealthily). I took hold of him and said, "By Allah, I will take you to Allah's Messenger (ﷺ) ." He said, "I am needy and have many dependents, and I am in great need." I released him, and in the morning Allah's Messenger (ﷺ) asked me, "What did your prisoner do yesterday?" I said, "O Allah's Messenger (ﷺ)! The person complained of being needy and of having many dependents, so, I pitied him and let him go." Allah's Messenger (ﷺ) said, "Indeed, he told you a lie and he will be coming again." I believed that he would show up again as Allah's Messenger (ﷺ) had told me that he would return. So, I waited for him watchfully. When he (showed up and) started stealing handfuls of foodstuff, I caught hold of him again and said, "I will definitely take you to Allah's Messenger (ﷺ). He said, "Leave me, for I am very needy and have many dependents. I promise I will not come back again." I pitied him and let him go. In the morning Allah's Messenger (ﷺ) asked me, "What did your prisoner do." I replied, "O Allah's Messenger (ﷺ)! He complained of his great need and of too many dependents, so I took pity on him and set him free." Allah's Apostle said, "Verily, he told you a lie and he will return." I waited for him attentively for the third time, and when he (came and) started stealing handfuls of the foodstuff, I caught hold of him and said, "I will surely take you to Allah's Messenger (ﷺ) as it is the third time you promise not to return, yet you break your promise and come." He said, "(Forgive me and) I will teach you some words with which Allah will benefit you." I asked, "What are they?" He replied, "Whenever you go to bed, recite "Ayat-al-Kursi"-- 'Allahu la ilaha illa huwa-l-Haiy-ul Qaiyum' till you finish the whole verse. (If you do so), Allah will appoint a guard for you who will stay with you and no satan will come near you till morning. " So, I released him. In the morning, Allah's Apostle asked, "What did your prisoner do yesterday?" I replied, "He claimed that he would teach me some words by which Allah will benefit me, so I let him go." Allah's Messenger (ﷺ) asked, "What are they?" I replied, "He said to me, 'Whenever you go to bed, recite Ayat-al-Kursi from the beginning to the end ---- Allahu la ilaha illa huwa-lHaiy-ul-Qaiyum----.' He further said to me, '(If you do so), Allah will appoint a guard for you who will stay with you, and no satan will come near you till morning.' (Abu Huraira or another sub-narrator) added that they (the companions) were very keen to do good deeds. The Prophet (ﷺ) said, "He really spoke the truth, although he is an absolute liar. Do you know whom you were talking to, these three nights, O Abu Huraira?" Abu Huraira said, "No." He said, "It was Satan."
English translation by Dr. M. Muhsin Khan, as published on Sunnah.com.
Versetti
Traduzione pubblicata consultata: Hamza Roberto Piccardo, Il Corano, traduzione di Hamza Roberto Piccardo (Quran.com).
Capitoli
Spiegazione
- Alla fine di Ramadan, il mese del digiuno, i musulmani danno l'elemosina di fine Ramadan (in arabo zakat al-fitr): cibo dato ai poveri prima della festa che chiude il mese. Ibn Umar riferisce che il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) la stabilì in «un sa' di datteri o un sa' di orzo» (il sa' è una misura, circa tre chili, come nota il traduttore inglese) per ogni musulmano, da dare prima della preghiera della festa; Ibn Abbas riferisce che la stabilì come «cibo per i poveri». Il cibo veniva prima raccolto e poi distribuito la notte prima della festa, come spiega Ibn Hajar, il grande studioso che spiegò la raccolta di al-Bukhari (Fath al-Bari, vol. 4, p. 569), e qualcuno doveva custodirlo. Il Profeta ne incaricò Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui): «Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) mi incaricò di sorvegliare l'elemosina di fine Ramadan.» Ibn Hajar nota che il hadith mostra che questa elemosina si può raccogliere prima della notte della festa, e che si può incaricare qualcuno di custodirla e distribuirla (vol. 4, p. 571).[4][5][1][13][9]
- Abu Hurayra era uno dei compagni del Profeta, le persone che vissero con il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) e lo seguirono. Lui stesso spiega perché poté trasmettere così tante parole del Profeta: mentre gli altri erano occupati al mercato o a lavorare la loro terra, lui restava vicino al Profeta, «accontentandosi di avere la pancia piena», e «memorizzava ciò che loro non memorizzavano». Conosceva bene la fame: si legava una pietra sulla pancia per sopportare la fame. Che ricordò la propria fame quando prese l'uomo è il racconto del film; il hadith dice solo che ebbe pietà di lui.[7][6][1]
- La prima notte qualcuno arrivò e «cominciò a prendere il cibo a manciate». Abu Hurayra lo afferrò e giurò che l'avrebbe portato davanti al Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): Ibn Hajar spiega che vuol dire ti porterò da lui per lamentarmi di te, come si porta qualcuno davanti a un giudice (vol. 4, p. 569). L'uomo disse: «Sono disperato… ho una famiglia da sfamare.» Abu Hurayra ebbe pietà di lui e lo lasciò andare. La seconda notte successe di nuovo, e l'uomo gli promise di non tornare più. La terza notte Abu Hurayra gli disse che era l'ultima volta: «È la terza volta! Dici che non tornerai… e invece torni!» Ibn Hajar ne trae che si può accettare una scusa, e tacere la colpa di qualcuno che si crede sincero (vol. 4, p. 571); al-Durar al-Saniyya osserva che tre volte bastano come avvertimento.[1][13][9]
- Ogni mattina il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) chiedeva ad Abu Hurayra dell'uomo prima che lui ne avesse parlato a qualcuno: «Abu Hurayra… cos'è successo con l'uomo che hai preso ieri notte?» (l'arabo dice «il tuo prigioniero»: l'uomo che aveva preso). Quando sentì la scusa dell'uomo, disse: «Ti ha mentito… e tornerà.» Abu Hurayra ne era sicuro: sapeva che l'uomo sarebbe tornato… perché lo aveva detto il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui). Al-Durar al-Saniyya spiega che il Profeta lo sapeva perché Allah glielo aveva fatto sapere, e Ibn Hajar conta tra gli insegnamenti del hadith che Allah fece conoscere al Profeta cose nascoste alla gente (vol. 4, p. 571).[1][9][13]
- La terza notte l'uomo propose un patto: «Lasciami andare… e ti insegnerò parole con cui Allah ti farà del bene.» Disse ad Abu Hurayra di recitare Ayat al-Kursi quando andava a letto, «fino alla fine», e allora: «Un guardiano mandato da Allah veglierà su di te tutta la notte… e nessun demone ti si avvicinerà fino al mattino.» Ibn Hajar spiega che il guardiano viene da Allah, mandato per Suo ordine (vol. 4, p. 570). Uno dei narratori aggiunge che i compagni del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) «cercavano il bene più di chiunque altro»: Ibn Hajar spiega che per questo Abu Hurayra lo lasciò andare la terza volta, per il desiderio di imparare qualcosa di utile (vol. 4, p. 570).[1][13]
- Quando Abu Hurayra gli riferì quelle parole, il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Ti ha detto la verità… anche se è un gran bugiardo.» Ibn Hajar ammira il modo in cui è detto: prima gli riconosce la verità, che sembra una lode, poi aggiunge il biasimo più forte (vol. 4, p. 571); al-Durar al-Saniyya spiega che mentire è la sua abitudine. Poi il Profeta gli chiese: «Sai con chi hai parlato in queste tre notti… Abu Hurayra?» Lui rispose di no, e il Profeta disse: «Quello… era un demone.» Le parole arabe «ذَاكَ شَيْطَانٌ» significano, come spiega Ibn Hajar, un demone, uno dei demoni (vol. 4, p. 570), e per questo il film dice «un demone» e non Satana. Ibn Hajar aggiunge che un demone può prendere una forma e allora essere visto (vol. 4, p. 571): nel film, l'aspetto di un uomo nel bisogno.[1][13][9]
- Il film ne trae l'insegnamento in una frase: la verità è la verità, anche quando la dice un bugiardo. Ibn Hajar lo elenca tra gli insegnamenti del hadith: un demone può sapere qualcosa che giova a un credente; una parola saggia può essere imparata da un malvagio che non ne trae alcun bene, ed essere presa da lui da qualcuno che invece ne trae bene; e un bugiardo può dire la verità (vol. 4, p. 571). Al-Durar al-Saniyya aggiunge che è giusto imparare qualcosa di vero anche da chi non vive secondo ciò che sa.[13][9]
- Ayat al-Kursi, il Versetto del Kursi (Corano 2:255), è il versetto che il film recita alla fine. Una volta il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) chiese a Ubayy ibn Ka'b quale fosse il versetto più grande del Libro di Allah, e Ubayy rispose con le sue prime parole: «Allah: non c'è dio tranne Lui, il Vivente, che sostiene ogni cosa.» Il Profeta gli diede una pacca sul petto e disse: «Che il sapere ti dia gioia!» (Sahih Muslim 810). Ibn Kathir spiega che il hadith autentico lo chiama il versetto più grande del Libro di Allah, e il narratore del film riassume la sua spiegazione: il versetto «afferma che Allah è l'Unico Signore di tutto il creato»; Lui è «il Vivente, che non muore mai, che sostiene tutti e ogni cosa»; non ha mai sonno e non dorme mai, «nessuna mancanza, distrazione o ignoranza tocca mai Allah»; ha «una conoscenza perfetta di tutto il creato: il suo passato, il suo presente e il suo futuro», e nessuno ne sa nulla «se non ciò che Allah comunica e permette». Kursi è la parola usata dal versetto: Ibn Abbas disse «il Kursi è lo sgabello», e i sette cieli e le sette terre sarebbero come «un anello in un deserto, in confronto al Kursi». E custodirli «non Gli pesa e non Lo stanca». Il Profeta disse anche che a chi recita Ayat al-Kursi dopo ognuna delle cinque preghiere del giorno, niente impedisce di entrare in Paradiso, se non la morte (giudicato autentico da al-Albani, Sahih al-Jami' 6464); e il hadith di questo film insegna a recitarlo quando si va a letto. Al-Durar al-Saniyya lo riassume: il hadith mostra il valore di Ayat al-Kursi, e che protegge dai demoni chi lo recita.[8][15][14][12][9][1]
Lezioni e benefici
- La verità è la verità, anche quando la dice un bugiardo: prendi ciò che è vero e buono, da dovunque venga, e resta prudente con chi lo dice.[13][9]
- Recita Ayat al-Kursi quando vai a letto: un guardiano mandato da Allah resta con te, e nessun demone ti si avvicina fino al mattino.[1][9]
- Sii buono con chi è nel bisogno, e accetta una scusa che sembra sincera: Abu Hurayra, che conosceva la fame, ebbe pietà dell'uomo e lo lasciò andare.[1][6][13]
- Essere buoni non vuol dire farsi ingannare per sempre: una seconda possibilità è una cosa buona, e tre volte bastano come avvertimento.[1][9]
- Cerca con impegno ciò che è bene: Abu Hurayra lasciò andare il ladro la terza volta solo per imparare qualcosa di utile.[1][13]
- Allah non dorme mai, e custodire i cieli e la terra non Lo stanca mai: puoi dormire in pace, fidandoti della Sua protezione.[14][15][9]
Domande per riflettere
Queste domande sono scritte da Qabas Anime per aiutarti a riflettere. Non fanno parte dello hadith, del Corano né dei loro commenti.
- Ti è mai capitato di imparare qualcosa di vero da qualcuno di cui non ti fidavi? Come hai deciso che era vero?
- Abu Hurayra ebbe pietà perché conosceva lui stesso la fame. In che modo i tuoi momenti difficili possono renderti più buono con gli altri?
- Quando è giusto dare a qualcuno un'altra possibilità, e quando è il momento di dire di no?
- Ayat al-Kursi dice che Allah non dorme mai e non si stanca mai. Che cosa provi sapendo di essere protetto mentre dormi?
Fonti
Su questo racconto
Il film racconta questo hadith con parole sue, come una scena. Le parole dell'inizio su un ladro nel cuore della notte e la domanda su chi fosse davvero, l'inseguimento da un tetto all'altro e i fermi immagine rossi («RED OUT») che lo interrompono, il gatto, i volti e i gesti, i ricordi in bianco e nero, la preghiera e il sonno con i lampi di luce alla fine (il guardiano mandato da Allah non è mai mostrato come una figura), e le voci come si sentono nel film fanno parte del racconto del film, non sono parole del hadith. Anche che Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) ricordò la propria fame quando prese l'uomo, e che la terza notte decise di non lasciarlo andare, sono parole del film. Le 9 brevi frasi dette dai personaggi sono le parole del hadith, pronunciate in inglese. Le spiegazioni del narratore (che la verità è la verità anche quando la dice un bugiardo; ciò che Ayat al-Kursi insegna su Allah: che è Uno, vivo per sempre, mai distratto e mai addormentato, che sa ciò che è stato e ciò che sarà, che i cieli e la terra sono piccoli davanti alla Sua grandezza e che proteggerli non Gli pesa; che dopo ogni preghiera vuol dire dopo ognuna delle cinque preghiere del giorno; e l'invito a recitarlo stanotte prima di dormire) sono la spiegazione del film, basata sul commento di Ibn Kathir a questo versetto, non parole del hadith. Che tutto avvenne negli ultimi giorni di Ramadan, che la gente dava datteri e orzo come cibo per i poveri nel giorno della festa, e che Abu Hurayra si legava una pietra sulla pancia per la fame, vengono da altri racconti autentici (Sahih al-Bukhari 1503 e 6452, Sunan Abi Dawud 1609); che il demone venne con l'aspetto di un uomo nel bisogno è il modo in cui Ibn Hajar spiega il hadith; che Ayat al-Kursi è il versetto più grande del Libro di Allah è un altro hadith (Sahih Muslim 810), e lo è anche il detto sul recitarlo dopo ogni preghiera (giudicato autentico da al-Albani). Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) non appare mai come persona nel film: è mostrato solo come una luce verticale con accanto un bastone di legno, e non parla mai; il narratore racconta le sue parole. Il volto di Abu Hurayra non viene mai mostrato. Ciò che è autentico è il hadith riportato qui sotto, con le sue due versioni brevi elencate insieme a lui, gli altri hadith nominati in questa pagina e il versetto del Corano recitato alla fine.
Ciò che è autentico
- Narrazione
- Sahih al-Bukhari 2311 (Riferimento nel libro: Book 40 (Representation, Authorization, Business by Proxy), Hadith 11)
- Riportato anche in
Sahih al-Bukhari 3275 (Book 59 (Beginning of Creation), Hadith 84)The same hadith of Abu Hurayra, in short, given by al-Bukhari in the same way (from Uthman ibn al-Haytham, from Awf, from Muhammad ibn Sirin), in the chapter «باب صِفَةِ إِبْلِيسَ وَجُنُودِهِ», on Sunnah.com "Chapter: The characteristics of Iblis (Satan) and his soldiers". Here the Prophet's answer is «صَدَقَكَ وَهْوَ كَذُوبٌ، ذَاكَ شَيْطَانٌ», in the Sunnah.com English: "He told you the truth, though he is a liar, and he (the thief) himself was a satan."
Sahih al-Bukhari 5010 (Book 66 (Virtues of the Qur'an), Hadith 32)The same hadith, in short, through the same narrators, in the chapter «باب فَضْلُ سُورَةِ الْبَقَرَةِ», on Sunnah.com "Chapter: The superiority of Surat Al-Baqarah (No.2)". Here the guardian is «لَنْ يَزَالَ مَعَكَ مِنَ اللَّهِ حَافِظٌ», in the Sunnah.com English "a guard from Allah who will protect you all night long": the film's words "all night" follow this version.
- Valutazione
Sahih (authentic): recorded by al-Bukhari (2311) and an-Nasa'i
- Al-Bukhari, nella raccolta più affidabile delle parole del Profeta, riporta questo hadith tre volte: per intero con il n. 2311, nel suo libro sull'affidare a qualcuno un compito, e in breve con i n. 3275 (sul diavolo e i suoi aiutanti) e 5010 (sui meriti del capitolo del Corano chiamato al-Baqara). Ogni volta comincia con «وَقَالَ عُثْمَانُ بْنُ الْهَيْثَمِ», cioè e disse Uthman ibn al-Haytham, e non con le solite parole ci ha narrato. Gli studiosi lo chiamano ta'liq: al-Bukhari nomina la catena dei narratori, ma non dice di averlo sentito lui stesso dal primo uomo che nomina. Ibn Hajar, il grande studioso che spiegò la raccolta di al-Bukhari, scrive che al-Bukhari lo riportò qui senza dire di averlo sentito, che Ibn al-Arabi riteneva la catena interrotta, che al-Bukhari lo riportò allo stesso modo, in breve, negli altri due capitoli, e che an-Nasa'i, al-Isma'ili e Abu Nu'aym lo riportarono con catene connesse fino a Uthman (Fath al-Bari, vol. 4, p. 569). Al-Durar al-Saniyya, un'enciclopedia araba degli hadith, lo indica come ta'liq di al-Bukhari e riporta le versioni connesse di an-Nasa'i (in as-Sunan al-Kubra) e di Ibn Khuzayma (n. 2424). Riferisce anche che Ibn Kathir definì il hadith accertato (al-Bidaya wa al-Nihaya, vol. 8, p. 107) e al-Ajluni autentico (Kashf al-Khafa, vol. 2, p. 565).[1][2][3][13][9][10][11]
- Anche gli altri hadith citati dal film sono autentici. Che Ayat al-Kursi è il versetto più grande del Libro di Allah si trova in Sahih Muslim (n. 810), raccontato da Ubayy ibn Ka'b, un compagno del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui). Il detto sul recitarlo dopo ogni preghiera è raccontato da Abu Umama al-Bahili: lo studioso di hadith al-Albani lo giudicò sahih (autentico) in Sahih al-Jami' (n. 6464), e al-Durar al-Saniyya elenca dove è riportato: an-Nasa'i in as-Sunan al-Kubra (n. 9928 nella sua numerazione), al-Tabarani (n. 7532) e Ibn as-Sunni in 'Amal al-Yawm wa al-Layla, un libro delle parole da dire di giorno e di notte (n. 124). I racconti sull'elemosina di fine Ramadan e sulla fame di Abu Hurayra si trovano in Sahih al-Bukhari (n. 1503, 6452 e 118) e in Sunan Abi Dawud (n. 1609, giudicato hasan, buono, da al-Albani, come mostra Sunnah.com).[8][12][4][6][7][5]
- Versetti
- Al-Baqarah 2:255
- Traduzione pubblicata consultata
- Hamza Roberto Piccardo, Il Corano, traduzione di Hamza Roberto Piccardo (Quran.com)
- Significato in linguaggio semplice (Qabas Anime)
- 2:255
- Tafsir
- Tafsir Ibn Kathir (Abridged), English, Quran.com
Fonti
- [1] Sahih al-Bukhari 2311, Representation, Authorization, Business by Proxy, Sunnah.com (consultato il 2026-11-04)Abu Hurayra's narration, given by al-Bukhari as a ta'liq (from Uthman ibn al-Haytham), in the chapter «بَابُ إِذَا وَكَّلَ رَجُلاً، فَتَرَكَ الْوَكِيلُ شَيْئًا، فَأَجَازَهُ الْمُوَكِّلُ، فَهُوَ جَائِزٌ» (Chapter: If a person deputes somebody, and the deputy leaves something); Arabic text and English translation (Dr. M. Muhsin Khan).
- [2] Sahih al-Bukhari 3275, Beginning of Creation, Sunnah.com (consultato il 2026-11-04)The same hadith in short, in the chapter «باب صِفَةِ إِبْلِيسَ وَجُنُودِهِ» (Chapter: The characteristics of Iblis (Satan) and his soldiers); Arabic text and English translation (Dr. M. Muhsin Khan).
- [3] Sahih al-Bukhari 5010, Virtues of the Qur'an, Sunnah.com (consultato il 2026-11-04)The same hadith in short, in the chapter «باب فَضْلُ سُورَةِ الْبَقَرَةِ» (Chapter: The superiority of Surat Al-Baqarah); Arabic text and English translation (Dr. M. Muhsin Khan).
- [4] Sahih al-Bukhari 1503, Obligatory Charity Tax (Zakat), Sunnah.com (consultato il 2026-11-04)Ibn Umar's narration on the end-of-Ramadan charity (a Sa' of dates or of barley, given before the festival prayer), in the chapter «باب فَرْضِ صَدَقَةِ الْفِطْرِ»; Arabic text and English translation (Dr. M. Muhsin Khan).
- [5] Sunan Abi Dawud 1609, Zakat (Kitab Al-Zakat), Sunnah.com (consultato il 2026-11-04)Ibn Abbas's narration: the end-of-Ramadan charity as food for the poor, in the chapter «باب زَكَاةِ الْفِطْرِ»; Arabic text and English translation as published on Sunnah.com, which gives al-Albani's grading: Hasan.
- [6] Sahih al-Bukhari 6452, To make the Heart Tender (Ar-Riqaq), Sunnah.com (consultato il 2026-11-04)Abu Hurayra on his hunger and the stone he tied over his belly, in the chapter «باب كَيْفَ كَانَ عَيْشُ النَّبِيِّ صلى الله عليه وسلم وَأَصْحَابِهِ»; Arabic text and English translation (Dr. M. Muhsin Khan).
- [7] Sahih al-Bukhari 118, Knowledge, Sunnah.com (consultato il 2026-11-04)Abu Hurayra on why he narrated so much: he stayed close to the Prophet, in the chapter «باب حِفْظِ الْعِلْمِ»; Arabic text and English translation (Dr. M. Muhsin Khan).
- [8] Sahih Muslim 810, The Book of Prayer - Travellers, Sunnah.com (consultato il 2026-11-04)Ubayy ibn Ka'b's narration: the greatest verse in the Book of Allah, in the chapter «باب فَضْلِ سُورَةِ الْكَهْفِ وَآيَةِ الْكُرْسِيِّ» (Chapter: The virtue of Surat al-Kahf and Ayat al-Kursi); Arabic text and English translation (Abdul Hamid Siddiqui).
- [9] Al-Durar al-Saniyya, Encyclopedia of Hadith Commentary, sharh of Sahih al-Bukhari 2311 (page 1766), Al-Durar al-Saniyya (dorar.net) (consultato il 2026-11-04)Arabic, under the supervision of the site's scholarly committee: Sahih al-Bukhari 2311 marked as a ta'liq, where it is recorded with a connected chain, and the explanation; summarised and translated by Qabas Anime.
- [10] Al-Durar al-Saniyya, Hadith Encyclopedia: the hadith of Abu Hurayra and the charity of Ramadan, as graded by Ibn Kathir (al-Bidaya wa al-Nihaya 8/107), Al-Durar al-Saniyya (dorar.net) (consultato il 2026-11-04)Arabic: Ibn Kathir's grading, established (ثابت).
- [11] Al-Durar al-Saniyya, Hadith Encyclopedia: the hadith of Abu Hurayra and the charity of Ramadan, as graded by al-Ajluni (Kashf al-Khafa 2/565), Al-Durar al-Saniyya (dorar.net) (consultato il 2026-11-04)Arabic: al-Ajluni's grading, sahih (authentic).
- [12] Al-Durar al-Saniyya, Hadith Encyclopedia: whoever recites Ayat al-Kursi after every prayer, as graded by al-Albani (Sahih al-Jami' 6464), Al-Durar al-Saniyya (dorar.net) (consultato il 2026-11-04)Arabic: the narration of Abu Umama al-Bahili, al-Albani's grading (sahih) and where it is recorded (an-Nasa'i, as-Sunan al-Kubra; al-Tabarani; Ibn as-Sunni); told on our page in our own words.
- [13] Ibn Hajar al-Asqalani, Fath al-Bari, vol. 4, pp. 569-571 (Book of Representation, chapter: if a man puts someone in charge and the one in charge leaves something, commentary on Sahih al-Bukhari 2311), Islamweb.net library (page numbers as printed) (consultato il 2026-11-04)Arabic, summarised and translated by Qabas Anime. Islamweb shows this commentary on the page of the next chapter (52/4202), from its printed p. 569.Pagine consultate: pp. 569-571
- [14] Quran 2:255, Surah Al-Baqarah (Ayat al-Kursi), Quran.com (consultato il 2026-11-04)English translation by Saheeh International. The Arabic shown on this page is the Tanzil Uthmani text (see arabic_source).
- [15] Tafsir Ibn Kathir (Abridged), English, Quran.com (consultato il 2026-11-04)The abridged English translation of Ibn Kathir's Tafsir al-Qur'an al-'Azim, as shown on Quran.com under "Ibn Kathir (Abridged)" (its commentary on 2:255). Summarised in our own words.Pagine consultate, per versetto: 2:255
Trascrizione
Le parole dell'episodio, dai sottotitoli (Italiano) della voce originale.
Un ladro… nel cuore della notte. insegnò a un compagno del Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) un versetto… con cui Allah lo protegge fino al mattino. Ma… sai chi era davvero quel ladro?
Negli ultimi giorni di Ramadan, a Medina, la città del Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui)… la gente dava l'elemosina di fine Ramadan… datteri e orzo, cibo per i poveri nel giorno della festa. Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) incaricò Abu Hurayra di sorvegliare l'elemosina di fine Ramadan. Abu Hurayra era un uomo che conosceva la fame. Si legava una pietra sulla pancia per sopportare la fame. La prima notte… arrivò un uomo nel buio… e cominciò a prendere il cibo a manciate. Abu Hurayra lo afferrò.
«Per Allah, ti porto davanti al Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui)!»
«Sono disperato… ho una famiglia da sfamare.»
Abu Hurayra ricordò la propria fame… Abu Hurayra ebbe pietà di lui… e lo lasciò andare.
Al mattino, il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Abu Hurayra… cos'è successo con l'uomo che hai preso ieri notte?» Abu Hurayra gli raccontò che l'uomo aveva detto di essere nel bisogno e di avere una famiglia da sfamare… E il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Ti ha mentito… …e tornerà.» Abu Hurayra sapeva che l'uomo sarebbe tornato… perché lo aveva detto il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui). Così Abu Hurayra lo aspettò nel buio. L'uomo arrivò e prese il cibo a manciate… e Abu Hurayra lo afferrò. L'uomo disse che era nel bisogno… e gli promise di non tornare più. Ancora una volta Abu Hurayra ebbe pietà di lui… e lo lasciò andare.
Al mattino… il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) fece ad Abu Hurayra la stessa domanda: «Cos'è successo con l'uomo che hai preso?» Abu Hurayra gli diede la stessa risposta… E il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Ti ha mentito… e tornerà.» La terza notte, Abu Hurayra lo aspettò di nuovo. E questa volta… Abu Hurayra decise di non lasciarlo andare. Il ladro saltò da un tetto all'altro… con Abu Hurayra alle calcagna.
«È la terza volta! Dici che non tornerai… e invece torni!» «Lasciami andare… e ti insegnerò parole con cui Allah ti farà del bene.» «Quali sono?» «Quando ti metti a letto, recita Ayat al-Kursi… fino alla fine.» «Un guardiano mandato da Allah veglierà su di te tutta la notte… …e nessun demone ti si avvicinerà fino al mattino.» I compagni del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) cercavano il bene più di chiunque altro… così Abu Hurayra lo lasciò andare.
Al mattino… Abu Hurayra raccontò al Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) ciò che l'uomo gli aveva insegnato. E il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Ti ha detto la verità… anche se è un gran bugiardo.» Poi il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) gli chiese: «Sai con chi hai parlato in queste tre notti… Abu Hurayra?» «No, Messaggero di Allah.» E il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Quello… era un demone.» Un demone… venuto da Abu Hurayra con l'aspetto di un uomo nel bisogno. La verità è la verità… anche quando la dice un bugiardo. E Ayat al-Kursi… è il versetto più grande di tutto il Corano. Insegna che Allah è Uno… e che nessuno merita di essere adorato tranne Lui. Allah è vivo e non muore mai… ed è Lui che si prende cura di tutto ciò che c'è nei cieli e sulla terra. Allah non è mai distratto e non dorme mai… mentre la gente dorme. Allah sa ciò che è stato e ciò che sarà… e nessuno sa nulla del Suo sapere, se non ciò che Lui insegna. I cieli e la terra… sono piccoli davanti alla grandezza di Allah. Proteggere i cieli e la terra non pesa ad Allah… quindi come potrebbe pesargli proteggere te? E il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: «Chi recita Ayat al-Kursi dopo ogni preghiera obbligatoria… niente gli impedisce di entrare in Paradiso, se non la morte.» Cioè, dopo ognuna delle cinque preghiere del giorno. Quindi stanotte, quando vai a letto… recita Ayat al-Kursi fino alla fine. Un guardiano mandato da Allah resterà con te… e nessun demone ti si avvicinerà fino al mattino. E Allah, l'Altissimo, dice: Allah: non c'è dio tranne Lui, il Vivente, che sostiene ogni cosa. Non ha mai sonno e non dorme mai. Tutto ciò che è nei cieli e sulla terra è Suo. Chi può parlare in favore di altri davanti a Lui, senza il Suo permesso? Conosce il futuro e il passato di tutti, e del Suo sapere sanno solo ciò che Lui vuole. Il Suo Kursi (sgabello) si estende sui cieli e sulla terra, e proteggerli non Lo stanca mai. Lui è l'Altissimo, il più Grande. (Corano 2:255)




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