Il profeta Musa (Mosè)

Musa (pace su di lui), conosciuto in italiano come Mosè, è il profeta che il Corano nomina più spesso di qualsiasi altro. Allah lo mandò dal Faraone e dai Figli di Israele, i discendenti del profeta Ya'qub (Giacobbe).

Il Corano racconta molti momenti della sua vita: come fu salvato da neonato sul fiume, come Allah gli parlò, come chiese al Faraone di liberare il suo popolo e come lo condusse fuori dall'Egitto. Racconta anche che cosa accadde poi tra la sua gente. Una di queste storie dà il nome al secondo capitolo del Corano, al-Baqara, «la Mucca»: un uomo viene ucciso, nessuno sa chi sia stato, e Allah ordina alla gente di sacrificare una mucca. Invece di obbedire, fanno una domanda dopo l'altra e, alla fine, la mucca rivela l'assassino.

Le storie di Musa mostrano la pazienza con persone che continuano a opporsi, e mostrano che obbedire ad Allah con semplicità è più facile che cercare scuse.

Fonti

Corano, sura al-Baqara 2:67-74, con le spiegazioni classiche di Ibn Kathir, al-Qurtubi, at-Tabari e as-Sa'di. La pagina dell'episodio riporta ogni versetto in arabo e in una traduzione pubblicata.

Episodi sul profeta Musa

Domande sulle storie dei profeti

Musa è la stessa persona di Mosè?

Sì. Musa è il nome arabo del profeta conosciuto in italiano come Mosè.

Perché il secondo capitolo del Corano si chiama «la Mucca»?

Per la storia raccontata nei suoi versetti dal 67 al 74, in cui al popolo di Musa viene ordinato di sacrificare una mucca. Il nostro episodio «La mucca che smascherò un assassino» racconta questa storia.

Nel film si vede il volto di Musa?

No. Per rispetto, i nostri film non mostrano mai il volto di un profeta.

Dove posso trovare altre storie dei profeti?

Nella nostra pagina delle storie dei profeti, dove tutti gli episodi dedicati a un profeta sono raggruppati per profeta. I nuovi episodi compaiono lì appena vengono pubblicati.